BUCKLEY

Lo studio matto e disperatissimo di Tim Buckley

Folk singer due spanne sopra Dylan, genio incompreso, pioniere, outsider di razza, sempre troppo avanti  sia per i tempi che per il pubblico Amo la tua voce e la tua folle danza, sento le tue parole e io conosco il tuo dolore (I love your voice and your dance insane, I hear your words and I know your pain) “Dream Brother”, Jeff Buckley, 1994 Dalla East alla West Coast (per dare un senso a quest’articolo, è fondamentale leggere prima “Jeff Buckley e la Stirpe dei Kurt Cobain” ) “Tim Buckley fu per la voce ciò che Jimi Henderix fu per la chitarra, John Coltrane per il sax e Cecil Taylor per il…

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Jeff Buckley e la stirpe dei Kurt Cobain

Jeff aveva sette anni quando sentì per la prima volta l’ignota voce di suo padre. Proveniva da un disco che sua madre stava suonando per lui quel pomeriggio Per ogni suono che viene dal trambusto vicino, è solo la brezza (From every sound along that rushes near, it’s just the breeze) “Chase the Blues Away”, Tim Buckley, 1969 1966-1997 Il racconto, intrinseco di rabbia e d’amarezza, ci arriva da un inedito Penn Badgley nel film “Greetings from Tim Buckley”, di Daniel Algrant. La pellicola si srotola senza incepparsi, riesce ad essere commovente e convincente pur nel suo linguaggio cinematografico e gli attori, Penn per Jeff e Ben Rosenfield per Tim, disegnano…