’80s

La Factory Records: storia di un’etichetta discografica indipendente

Anarchy in U.K. Se in “Uscire dalla crisi economica: Tony Wilson e i Joy Division”  accennavamo alla situazione di Manchester , ora vediamo invece come è stato possibile questa specie di “rinascimento” inglese post-punk. Il  4 giugno 1976 è una data storica per il mondo della musica. Siamo a Manchester e i Sex Pistols suonano per la prima volta. In sala ci sono solo 42 spettatori, ma fra quelle persone ci sono le persone giuste. Howard Devoto e  Pete Shelly  avevano organizzato la serata e da poco avevano fondato i Buzzcocks. C’erano Bernard Sumner e Peter Hook  che allora si chiamano Stiff  Kittens e che sarebbero diventati i Warsaw, futuri…

Uscire dalla crisi economica: Tony Wilson e i Joy Division

“Oh Signore, donaci la vista di questa città, giusta come non mai: una città di giustizia, dove nessuno debba fare violenza sul prossimo; una città di abbondanza, dove possa cessare ogni vizio e povertà; una città di fratellanza, dove vincano i servitori e siano onorati i cuori nobili; una città di pace, dove l’ordine non dipenda dalla forza, ma dall’amore fraterno per la città, la fonte di ogni nostro bene”. “Non la vedo come la storia di un gruppo pop, la vedo come la storia di una città che in passato è stata brillante, coraggiosa e rivoluzionaria. E poi all’improvviso, 30 anni dopo, è tornata brillante e rivoluzionaria. E il…

Control, la vita di Ian Curtis e i Joy Division

Ode to Ian Curtis Anton Corbijn inizia a scattare fotografie nel 1985. Prevalentemente ritrae artisti come Nick Cave, Tom Waits, John Lee Hooker, Depeche Mode, Joy Division….. eppoi, comincia pure a girare videoclip per i Nirvana, i New Order, i Red Hot Chili Peppers, Jony Mitchell, U2, Metallica ecc ecc.. Ma è soltanto nel 2007 che approda al cinema con Control, il biopic di Ian Curtis, novello Rimbaud del Post-Punk. È in quest’affresco in bianco e nero dove Sam Riley rende benissimo i moti interiori di Curtis (cantando pure peraltro), Corbijn rende omaggio al suo passato da filmaker di videoclip inserendo pure un segmento delizioso in cui Curtis/Riley percorre il tragitto…

Punk is not dead

Search and Destroy Siamo alla fine del giro di boa. Gli anni sessanta sono passati e la rivoluzione è finita. L’ L.S.D. è diventato illegale e l’eroina infuria. Un’epoca volge al termine e lì dove prima regnavano pace e amore, si inietta forte un sentimento di rabbia e di rancore. Il mondo smette di essere bello, la città inghiotte, l’uomo diventa un’individuo che annaspa nel mare urbano. Non c’è più futuro. Che cosa è successo? Da New York a Londra il Punk come un fuoco, divampa. Dopo un primo assaggio avuto alla fine degli anni sessanta grazie a band come i The Who, i Velvet Underground e i New York…