Supereroi con Superproblemi, la rivoluzione del fumetto


“Tempo e Spazio sono una cosa sola”.
Silver Surfer, I Fantastici Quattro, Stan Lee


1963-2012

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Stan Lee

Anche il mondo del fumetto ebbe la sua rivoluzione, che cominciò, guarda caso, verso l’inizio degli anni sessanta.

C’era un volta il newyorkese Stan Lee, figlio d’immigrati ebrei  provenienti da un non meglio precisato posto dimenticato da Dio (e dagli uomini) della Old Europe.
Nel 1941 il giovane Stan comincia a lavorare nell’azienda dello zio Martin Goodman, allora responsabile della Timely Comics che poco dopo, sarebbe diventata  Marvel Comics.
Siamo in pieno “Capitan America” e ciò equivale a dire che l’atmosfera della Nazione è permeata da quell’idea inscindibile di Patria e Onore con cui si è soliti motivare reclute convincendoli circa la giustizia e la santità dei vari conflitti di guerra. Infatti, in quell’Europa da cui anni prima i genitori di Stan fuggirono, si stava consumando un conflitto mondiale di proporzioni gigantesche e senza precedenti.
In qualità dall’Alleati  gli Stati Uniti vi presero parte schierandosi accanto all’Impero Britannico, alla Francia, all’Unione Sovietica e alla Cina Nazionalista (che combatteva contemporaneamente la sua guerra personale  sul fronte nipponico), contro la temibile armata tedesca che pareva essere ben orientata alla conquista del Trono di Spade. Al fianco dei suddetti, l’Italia di Mussolini.girls

E’ dunque questo il clima in cui Stan muove i primi passi nel mondo del fumetto diventando in breve tempo, con i suoi diciassette anni,  l’editor più giovane nella storia della Società. Ma non fa neanche in tempo a gioire della cosa perché poco dopo, come tanti altri, viene chiamato dalla Patria a prendere parte a quel conflitto mondiale descritto nei fumetti di cui un momento prima,  scriveva soltanto.

Tornato dalla guerra, riprende il suo posto di editor.

Passano gli anni e all’inizio dei primi sessanta Stan comincia a sviluppare un nuovo modo d’intendere quella particolarissima Arte.

La guerra si era conclusa da tempo e complice l’uso dell’atomica da parte dello Stato (che indignò gravemente l’opinione pubblica)  i fumetti stavano ormai subendo un inesorabile declino. Capitan America aveva sensibilmente perso il suo fascino e la stessa sorte era toccata persino agli imperturbabili Superman e Batman, esseri folgoranti e perfetti che avevano solcato i cieli a fianco dell’ormai sconfitto Capitano.

boysLee decide quindi di dare una brusca inversione alla rotta rivoluzionando totalmente il mondo dei comics creando un nuovo gruppo superoistico ed avvalendosi del supporto dell’abile disegnatore Jack Kirby, “introduce per la prima volta personaggi di natura complessa e con personalità tormentate” secondo la formula “supereroi con superproblemi”.

“Lee da ai personaggi un’umanità sofferta” che li pone in intima connessione con il mondo delle persone normali, mondo che per compiere il loro destino si trovano a proteggere, ma nel farlo, esprimono per la prima volta tutte le difficoltà psicologiche ed emotive originate dagli oneri che quest’impresa comporta (“da grandi poteri derivano grandi responsabilità”).

Nascono così (per dirne solo alcuni) “I Fantastici Quattro” (1961), “Hulk” (1962), “Thor” (1962), “Iron Man” (1963),  mentre con la collaborazione di un altro amico-fumettista, Steve Dikto, nascono “Doctor Strange” (1963) e “Spider-Man” (1962).

Ma il genio e la sagacia di Lee raggiungono il massimo quando, nel 1963 , “The Avengers” “introdurrà nella narrazione il concetto di Universo Marvel “decidendo di far incontrare i vari supereroi e creando degli incroci narrativi (crossover) basati sulle storie già esistenti”.

Jack Kirby

Jack Kirby

Riunendo diversi supereroi (molti qui non elencati) Stan deciderà (nel n. 4) di dare una nuova allure anche al dimenticato Capitan America, ponendolo, dopo il risveglio dall’ibernazione (n.d.r. “animazione sospesa” tra i ghiacci del Mare Glaciale Artico), davanti a un mondo che non conosce.
A causa delle loro nature profondamente diverse i supereroi litigheranno tra loro e nonostante le notevoli divergenze riusciranno, nel rispetto delle “grandi personalità di ciascuno”, a trovare comunque  il modo di accordarsi salvando così  il mondo svariate volte.

I personaggi in chiaroscuro di Lee sono bizzarri, divertenti ed appassioneranno perché ammirandone le eccelse qualità  sarà poi per le difficoltà che queste comportano che finiranno per essere tanto amati dai lettori.

Cinquanta anni dopo il Marvel Method funziona ancora e anche se attualizzato ai tempi moderni, continua a conservarne il fascino dell’origine. Dai Comics la Marvel passa agli Studios cinematografici (ad oggi fa parte della Walt Disney Company) e tra co-produzioni e produzioni, sforna gli omonimi fumetti su pellicola.

steve dikto

Steve Dikto

Indimenticabili rimangono le parole con cui l’editore di Stan commentò il “progetto Spider-Man”:

“Stan, questa è una cattiva idea. Prima di tutto, alla gente non piacciono i ragni. Non puoi chiamare l’eroe Uomo Ragno. E non puoi fare di lui un teenager, i teenager possono essere soltanto degli aiutanti. E vuoi che abbia dei problemi personali? Stan, ma tu sai cos’è un supereroe?”
(“Stan, that is the worst idea. First of all, people don’t like spiders. You can’t call the hero Spider -Man. And you can’t make him a teenager -teenagers can only be sidekicks. And you want him to have personal problems? Stan, don’t you know what a superhero is?”)

 

 


Ascolta

Soundgarden, Live to Rise, 2012 (dalla soundtrack)


Guarda

The Avengers, Joss Whedon, 2012

The Avengers, Joss Whedon, 2012

the cast

THE CAST

Jeremy Renner, Chris Hemsworth,
Scarlett Johansson, Robert Downey Jr., Mark Ruffalo


Leggi

fist cover

The Avengers #1, Stan Lee and Jack Kirby, 10-09-1963


Bibliografia:

Stan Lee, Excelsior! The Amazing Life of Stan Lee, Fireside, 2002

Stan Lee: And the Rise and Fall of the American Comic Book by  Jordan Raphael e Tom Spurgeon, Chicago Review Press, 2003

Tales To Astonish: Jack Kirby, Stan Lee, and the American Comic Book Revolution, Bloomsbury, 2004

Stan Lee talk about Spiderman origin by George A. Tramountanas
http://www.comicbookresources.com/article/stan-lee-talks-spider-man-origins-film-cameos-creative-process

Site
http://marvel.com/

The Avengers
http://www.imdb.com/title/tt0848228/

 

 

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