Suonala ancora, Keith!

Sul come Jimi Hendrix rubò la donna (e la chitarra) a Keith Richards ed uccise Eric Clapton

Tra New York e Londra

The-Jimi-Hendrix-ExperienceQuando Jimi Hendrix non era ancora Hendrix e si esibiva presso i Club del Greenwich Village, nel 1966, il marchio di fabbrica da fuori-classe che aveva tatuato in faccia stile Mike Tyson, non lo vedeva nessuno.

Di quella sua maestria singolare ed inedita che non aveva precedenti e che dopo la sua morte, non avrebbe mai trovato eguali, si accorse solo Linda Keith.

Linda Keith, borghese, ebrea-britannica, aspirante modella, assistente per Vogue e appena ventenne, al tempo, con la musica, ci spartiva giusto Keith Richards dei Rolling Stones.

Keith Richards

Keith Richards

Ma è stata Miss Keith a fare la differenza, dimostrando quanto sapesse intendersene in fatto di (uomini) e musicisti.

Richards a quel tempo era in tour coi Rolling Stones (che erano già i Rolling Stones) e Linda, tra un’uscita e l’altra, si godeva New York. Al Cheetah Club ebbe l’occasione di sentire dal vivo l’allora sconosciuto Jimi Hendrix e ne rimase impressionata, tanto, che volle conoscerlo la sera stessa. Più tardi, lo invitò a casa di amici e gli offrì il suo primo viaggio in LSD”.

Linda lo presentò ad Andrew Loog Oldham, manager della band dei Rolling Stone, ma non lo trovò di suo interesse. Così si spinse ancora più in la e lo mise in contatto direttamente con il produttore discografico Seymour Stein (al quale si dovrà il successo di Miss Louise Veronica Ciccone, meglio conosciuta come Madonna). In quel momento Jimi era sprovvisto del suo attrezzo di lavoro più importante, ovvero la chitarra, momentaneamente parcheggiata in uno dei tanti banchi di pegno di Harlem. Così Linda risolse la cosa prestandogli una sei corde per mancini appartenente al suo fidanzato Keith e che Jimi, con grave disappunto di Linda, pensò bene di fracassare (come divenne poi solito fare), alla fine del live. Ma anche Stein dimostrò una quasi indifferenza.

Jimi e Keith

Jimi e Keith

Il vecchio Keith, a proposito della fidanzata e della sei corde, si limitò a commentare il fatto dicendo semplicemente che Jimi “era un tipo in gamba”. Poi parlò al padre di Linda circa l’uso delle sostanze stupefacenti della figlia e il padre volò a New York a riprendersela. Ad oggi Linda è sposata col produttore musicale John Porter e ha recentemente dichiarato che Keith, così facendo, probabilmente le ha salvato la vita. Richards, che non era ancora invischiato pesantemente nella dipendenza da eroina, era profondamente legato alla ragazza ed è possibile che abbia agito davvero per il bene di lei, piuttosto che per una sciocca rivalsa (così si dice e noi non la verità non la  sapremo mai).

Dopo l’ultima fallimentare esibizione, Linda continuava a conservare un incrollabile fiducia circa le indubbie qualità di Mister Hendrix e decise così di convocare al Café Whà, Chas Chandler, l’allora bassista degli Animals, il quale aveva già dato segnali importanti circa la necessità di dare una svolta alla sua vita, decidendo di intraprendere la carriera di manager. E Chas, da musicista quale era, capì immediatamente di aver trovato “la grande scoperta” da lanciare.

Chandler e Hendrix

Chandler e Hendrix

Chas convenì subito che il terreno fertile in cui trovare una pronta risposta di critica e di pubblico non era l’America, bensì l’Europa. Il ragazzo riuscì ad ottenere il benestare di Jimi soltanto a una condizione: una volta a Londra avrebbe dovuto trovare il modo di fargli conoscere Jeff Beck ed Eric Clapton, di cui Jimi pareva essere un autentico estimatore o, come diremmo noi,  un fan sfegatato.

Al suo arrivo, i muri di Londra erano straripanti della scritta “Clapton is God” e Chas effettivamente mantenne la promessa. Durante il concerto dei Cream (che erano già i Cream, ovvero una delle band più importanti e significative della Swinging London) al Regent Street Polytechnic, Jimi si propose per una perfomance che li avrebbe visti assieme sul palco. Clapton non lo conosceva, ma si fidò di Chas e acconsentì. Sul palco venne eseguito un brano ad improvvisazione, “Killing Floor”, pezzo che Clapton non aveva ancora imparato bene, ma quando si rese conto di non poter competere con Mister Hendrix, a metà dalla canzone si precipitò giù dal palco e chiedendo un confronto dietro le quinte con Chandler, dichiarerà, fumando una sigaretta con la mano tremante, le seguenti, testuali, parole: “non mi avevi detto che era così fottutamente bravo”. “Killing Floor” verrà ricordata come la volta in cui “Hendrix killed Clapton”.

 

Hendrix e Clapton

Hendrix e Clapton

Negli anni a seguire Eric ammetterà: “la prima volta che lo vedemmo salire sul palco, distrusse tutti”.

Clapton ad oggi è considerato uno dei migliori chitarristi ancora viventi, ha fatto scuola e ha fatto storia. E’ uno dei più grandi. Ma Hendrix era davvero, per così dire, qualcosa di “sovra-umano”. E quando Eric lo capì, dimenticò la frustrazione e fece della sua carriera un capolavoro.clapton is god

A Londra, Chandler lo introdusse presso il manager uscente degli Animals, Michael Jeffery, che impressionato dall’ascolto della cover di Billy Roberts, “Hey Joe”, lo mise sotto contratto all’istante.

Chas e Jimi cominciarono così la lunga catena di audizioni che, con l’ingaggio di altri due musicisti britannici, i memorabili Mitch Mitchell alla batteria e Noel Redding alla chitarra, li avrebbe condotti alla formazione della storica Jimi Hendrix Experience.

L’Inghilterra rimase talmente sconvolta da quel chitarrista straordinario, da provocare riverberi che si spinsero fin d’oltre oceano e raggiunsero come un eco, la West Coast degli Stati Uniti.

Jimi Hendrix and the Expierence

Jimi Hendrix and the Experience

Invitati al Monterey Pop Festival nel 1967, gli Experience trovarono la loro consacrazione sul suolo americano.

Considerandone il virtuosismo eccezionale, quella di Hendrix è una lunghissima gavetta, è una carriera che per compiersi ha dovuto attraversare l’Atlantico, conquistare l’Inghilterra per poi invadere l’America, terra natale, come avevano fatto i britannici Beatles, Rolling Stones, Animals e tanti altri nella metà degli anni sessanta, e come fecero i Cream verso la fine di quel decennio. Quando parliamo della British Invasion, in un certo senso, possiamo tranquillamente annoverarci anche l’americano Hendrix.

Jimi, che nelle vene aveva sangue cherokee, in soli tre anni di carriera ufficiale ha completamente “rivoluzionato il modo di suonare la chitarra, impugnandola da mancino, in una maniera che non si era mai vista prima e che non si vedrà mai più dopo”.

Autodidatta, incapace di leggere e di scrivere la musica, ha dimostrato di possedere una tecnica abilissima che esprimeva con fluidità e facilità eccezionali e la cui riproduzione  “ha richiesto a molti eccellenti musicisti, anni e anni di studio”.

The Expierence

The Experience

Irripetibile, inimitabile, inavvicinabile, Jimi ha sconvolto “i suoni patinati del Rock ‘n’ Roll” introducendo distorsioni i quali connotati attingevano al Blues, ma che si esprimevano, per la prima volta, “in modo completamente diverso e nuovo”.

Quello di Jimi non è stato solo talento, è stata la scintilla “primigenia”.

Ancora oggi, Jimi Hendrix continua ad essere considerato, il più grande chitarrista di tutti i tempi.


Marylin Monroe cantava: “i diamanti sono i migliori amici di una ragazza”.

Linda Keith

Linda Keith

A Linda Keith ne furono “regalati” due tra i più preziosi: Ruby Tuesday degli Stones e Red House degli Hexperience.

 

 

 

 

 


Ascolta

“Purple Haze”, Jimi Hendrix, Are you Experienced, 1967

“Killing Floor”, Jimi Hendrix Experience live to Stockholm, 1969

“Voodoo Child”, live in Woodstock, 1969


Guarda

"All Is By My Side", John Ridley, 2013

“All is by my Side”, John Ridley, 2013


Bibliografia:

“How Accurate Is Jimi: All Is By My Side?”, by Dee Lockett, 26-09-14
http://www.slate.com/blogs/browbeat/2014/09/26/jimi_all_is_by_my_side_true_story_fact_and_fiction_in_john_ridley_s_jimi.html

“How I helped to make Jimi Hendrix a rock’n’roll star,” by Edward Helmore, 14-09-13
http://www.theguardian.com/music/2013/sep/14/jimi-hendrix-linda-keith

“Before they make me run”, by Kris Needs sul sito Rolling Stones Italia
http://www.rollingstonesitalia.com/forum/viewtopic.php?f=1&t=5557&view=next

“Hendrix killed Clapton”, from ‘The seven ages of rock – Episode 1 – The birth of rock’, BBC documentary

All is by my Side
http://www.imdb.com/title/tt2402085/

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