Making Woodstock

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Si diceva che in quel periodo una famiglia americana avesse in media due figli: uno in Vietnam, l’altro a Woodstock

Tutto quello che non sai sul Festival più celebre della Storia

East Cost, Summer of Love

woodstockTutti almeno una volta nella vita
l’ hanno sentito nominare.

Si srotolava la fine degli anni ’60 quell’estate, nello Stato di New York. Il clima era torrido, l’aria pesante. Alla TV il notiziario annunciava i disastri che si stavano consumando in quell’area remota del Sud-Est asiatico.

Ogni settimana, centinaia di bare avvolte nella bandiera a stelle e strisce tornavano alla patria.

Si diceva che in quel periodo una famiglia americana avesse in media due figli: uno  in Vietnam, l’altro a Woodstock.

Oltre trenta artisti, tra i più importanti e noti dell’epoca, sfilarono su quel palco. L’evento ebbe luogo dal 15 al 17 agosto 1969, ma si concluse in realtà all’alba del quarto giorno.

Pochi sanno che il Festival, ad un mese dalla data di inizio, rischiò di saltare.

Pochi sanno che, per organizzarlo in soli trenta giorni, uno staff di valorosi lavorò su turni di 24 ore.
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Woodstock fu, a tutti gli effetti, un’impresa impossibile.

La storia

Nove mesi prima di quel 15 agosto, due giovani rampolli ebrei eredi di altolocate famiglie newyorkesi, pubblicarono un annuncio sul New York Times e sul Wall Strett Journal:

“Uomini giovani con capitale illimitato cercano interessanti opportunità, legali, di investimento e proposte d’affari”.

John P. Roberts e Joel Rosenman furono contattati in seguito da Michael Lang e Artie Kornfeld.

In realtà quell’annuncio fu emesso con la sola intenzione di accumulare sufficiente materiale creativo atto alla realizzazione di un pilota per una serie televisiva. Ma questo non significava certo che i due non disponessero effettivamente, del capitale illimitato di cui parlavano.

woodstock-20after-Lang era famoso per l’abilità che sapeva dimostrare nell’organizzare grandi raduni. L’anno prima si era occupato della pianificazione del “Miami Pop Festival”, ricordato come il “più grande evento di musica del suo tempo”. Certo, prima di Woodstock.

Attenzione.

Non stiamo parlando di un navigato produttore cinquantenne. Lang a quei tempi aveva 25 anni, era un hippy e parlava di “vibrazioni cosmiche”. Ma aveva piedi ben saldati per terra e riconosceva il potere del denaro. Senza comunque farne una religione.

Kornfeld invece era uno stimato musicista. A 24 anni aveva già scritto 75 canzoni ed era diventato Vice Presidente della Capitol Records, cosa che ha fatto di lui il più giovane uomo a detenere tale carica nella storia della Società.

Gli anni ’60 furono conosciuti soprattutto per il concentrato di buona musica che riuscirono ad inspirare. Artisticamente il periodo compreso dal 1965 al 1971 è considerato irripetibile e la musica che si produsse in quell’arco di tempo è tutt’ora inimitabile.locandina

Chi visse quel momento ne fu ben cosciente. Roberts, Rosenman, Lang e Kornfeld vollero celebrare e fermare quel fervore artistico in un’istantanea che avrebbe avuto per cornice i grandi movimenti sociali che nacquero in opposizione all’avvento della Guerra del Vietnam.

Per l’esattezza, inizialmente la proposta fatta a Roberts e Rosenman fu quella di organizzare un’esclusivo studio di registrazione che avrebbe avuto sede in un villaggio situato nella contea di Ulster dello stato di New York, Woodstock per l’appunto. Michael e Artie ebbero quest’idea a seguito del trasferimento, proprio in quella zona, di parecchi artisti dell’epoca tra cui il produttore Albert Grossman, Bob Dylan, Jimi Hendrix, e molti altri. Sarebbe stato un buon affare che avrebbe senz’altro garantito ottime entrate.

John e Joel poco prima avevano costituito un complesso di registrazione, la Media Sound Recording Studios e fu anche per questo che Michael e Artie gli si rivolsero.

Parte della clausola della proposta indicava, come sorta di “inaugurazione” del futuro studio, l’organizzazione di un cocktail party finalizzato alla presentazione della struttura a cui sarebbero stati invitati tutti i maggiori artisti del momento.

war is notRosenman, che era anche lui musicista (con tanto di proposta contrattuale da parte della Columbia Records nel 1967, -che non accettò- per dedicarsi assieme all’amico Roberts, alla scrittura e all’investimento di venture capital), sviluppò  in seguito “il concetto” del cocktail concependo l’idea di realizzare un vero e proprio concerto.

Utilizzando il linguaggio hippy che contraddistingueva quel periodo, l’idea poteva essere definita come una “visione”: tutti e quattro immaginarono un grande festival musicale, anzi, immaginarono il più grande festival musicale mai concepito fino ad allora. E se il linguaggio hippy si basava sul sogno e sull’ideale, quello dei finanziamenti si basava sul denaro e sul profitto. Con queste prerogative nasceva dunque la “Woodstock Ventures” società (ancora in essere) che riuniva entrambi gli “idiomi”.

Per 10.000 dollari, la Woodstock Ventures affittò un’area di 1,2 km² nella vicina Contea di Orange assicurando alle autorità locali che il Festival non avrebbe ospitato più di 50.000 persone.wood lover

Il 15 luglio, ad un mese esatto dalla data di apertura prevista e dopo aver speso molto tempo e denaro per redigere i progetti, per studiare la zona, per ottenere tutti i permessi necessari al raduno di un cospicuo numero di persone, la Contea di Orange revocò il permesso e vietò il Festival.

A questo punto successe una cosa del tutto imprevista. 

Making Woodstock Part II

C’era una volta, a pochi chilometri distanti dalla Contea di Orange, un certo Elliot Tiber.

Malgrado i suoi 30 anni e passa Elliot viveva ancora con i suoi genitori, due ebrei russi che tanti anni prima erano arrivati in America con grandissime difficoltà.

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Motel El Monaco

La famiglia Tiber era proprietaria di un Motel che stava praticamente andando alla deriva. La madre di Elliot, donna autoritaria e per niente tenera, affliggeva il figlio con la sua ingombrante presenza e questo rendeva Elliot molto reticente circa la rivelazione della propria omosessualità.
Aveva un sogno il nostro Elliot: quello di vivere in California. Ma in quel momento di difficoltà economica si mostrava parecchio riluttante a lasciare la famiglia.

Elliot era presidente della camera di commercio di Bethel, paese situato nella Conte di Sullivan. E detto così poteva sembrare un grande onore. In realtà la camera di commercio era composta da poco più di una decina di esercenti che si riuniva periodicamente per discutere i problemi legati all’economia del villaggio.nude2

Ogni anno Elliot chiedeva il permesso di organizzare un concerto estivo per la comunità. Si trattava di una specie di pic-nic sull’erba che prevedeva l’accompagnamento di un’orchestra locale invitata all’intrattenimento dei suoi ospiti.

Anche quell’anno, l’autorizzazione gli era stata accordata.


La rivelazione

fuck the warUn pomeriggio, assorto com’era fra frustrazioni varie, il ragazzo lesse per caso sul giornale la notizia della revoca del Festival di Woodstock. Ordunque la “rivelazione” si manifestò come un lampo perché quello stesso tipo di licenza negata a Lang & Company, lui ce l’aveva.
Elliot prese il telefono e chiese di essere messo in contatto con la Woodstock Ventures nella persona di Michael Lang.
E dall’altro capo del telefono, Michael Lang rispose.

“No provare! Fare o non fare, non c’è provare!” maestro Yoda, Star Wars

La Woodstock Ventures accorse immediatamente a visionare il terreno intorno al Motel “El Monaco”, ma lo trovò “amaramente” inadatto. Elliot però non demorse e li presentò a Max Yasgur, un “signore”, un fattore, un amico solito ad incoraggiare sempre le sue iniziative locali.

Max Yasgur, allevatore, disponeva di un terreno molto vasto adibito alla coltivazione di erba medica. Stiamo parlando di 600 acri (2,4 km²) disposti su una meravigliosa collina situata vicino a un grande lago.moto

Lo staff della Woodstock Ventures lo trovò perfetto e Michael Lang classificò l’episodio come “un segno”.
Successe il 16 luglio, esattamente il giorno dopo il diniego della Contea di Orange.
Il buon Max affittò il terreno per 75.000 dollari e il Motel dei genitori di Elliot divenne il centro nevralgico dell’evento con tanto di biglietteria annessa.

Trecento persone dello Staff si precipitarono sul posto e iniziarono a chiedere tutte le autorizzazioni del caso: si trattava esattamente di costruire una città da zero.


La creazione del palcoscenico fu la prima cosa che considerarono. Contemporaneamente gli ingegneri si occuparono di produrre, nell’immediato, i nuovi progetti relativi alla posa delle linee telefoniche che ricoprirono una distanza di circa otto miglia.

wood2Per potenziare il sistema idrico furono scavati dei pozzi con relativo sistema di filtrazione e collocati migliaia di metri di tubi.
Poi, furono spianati i campi e costruite strade.
Infine, vennero creati i servizi sanitari e una zona adibita allo smaltimento dei rifiuti.
In pratica, considerando che questo tipo di lavoro richiese per il sito di Orange quattro mesi di preparazione, i “ragazzi” realizzarono una vera e propria “città” in tempi da record: lo staff lavorò letteralmente giorno e notte.

L’ingegnere che s’occupò del suono fu Bill Hanley e illustrò la situazione in questo modo:

stage“Avevo costruito sulle colline delle strutture speciali per gli altoparlanti. Avevo sedici gruppi di altoparlanti su una piattaforma quadrata, che saliva sulla collina su torri di settanta piedi (21 metri). Dietro il palco erano stati installati tre trasformatori che fornivano 2.000 ampere di corrente per alimentare l’apparato di amplificazione. Il tutto era stato settato per poter accogliere da 150.000 a 200.000 ascoltatori.
Ne arrivarono 500.000.”

Nel frattempo tutte le stanze del Motel “El Monaco” divennero sold-out in pochissimi giorni.

L’ organizzazione previsionò circa duecentomila spettatori su una stima di centomila biglietti già venduti in prevendita. Nessuno, nemmeno la Woodstock Ventures ne la cittadina di Bethel, poté mai immaginarsi quello che invece sarebbe successo.

Arrivarono mezzo milione di persone.

Music Festivals Woodstock Music and Art (n.d.r.: tanto per capirci, le intere città di Bologna in Italia e di Basilea in Svizzera contano ad oggi un numero di abitanti pari a 523.000. Bethel nel 2010 ne contava 4.255).

La Woodstock Ventures non aspettò il tempo necessario all’ottenimento di tutti i permessi opportuni alla realizzazione delle infrastrutture e per Michael Lang fu emesso un mandato di cattura. Per evitare l’arresto, Michael entrò a far parte della Hog Farm, un collettivo composto da hippies che raggiunse lo Staff in qualità di forza lavoro.

Contemporaneamente il pubblico di Woodstock ricevette la notizia (falsa) circa la gratuità dell’evento e come fu prevedibile, in massa, marciò da tutto il Paese. Le autostrade che collegano l’America allo Stato di New York furono prese d’assalto. Il traffico congestionò per giorni e tutti i posti di blocco istituiti dalle autorità si rivelarono inutili. Arrivarono in mucchio e arrivarono insieme: migliaia di migliaia di giovani a bordo di automobili, furgoncini e motociclette.

woodstockPresto, lungo la strada che portava a Bethel, non ci fu più neanche la possibilità di proseguire e tutti i mezzi di trasporto furono abbandonati, o meglio piantati, nella carreggiata. La carreggiata stessa si trasformò in parcheggio. Da quel momento chi desiderò raggiungere la collina di Max dovette usare le proprie gambe.

Quando arrivarono in prossimità della “zona palco” i ragazzi sfondarono le recinzioni: a questo punto il concerto divenne gratuito davvero con tanto di annuncio ufficiale dal palco.

La stragrande maggioranza degli artisti attesi dovette arrivare in elicottero. Altri invece non riuscirono neanche raggiungere il palco.

Venerdì 15 agosto Richie Evans aprì il concerto.woodstock

All’alba del 4° giorno, lunedì 19 agosto, Jimy Hendrix lo chiuse.
(Dedicherò più avanti un capitolo speciale all’esibizione di Hendrix. Perché l’esibizione di Hendrix merita un posto d’onore in tutta questa storia).

Dopo un evento dalla simile portata le vite dei protagonisti di questa storia non sarebbero più state le stesse.

Stay tuned for “Making Woodstock Part III”, l’epilogo.

 


Bibliografia:

“Inside Woodstock With Organiser Michael Lang”, by Ross Bennet
http://www.mojo4music.com/5282/inside-woodstock-with-organiser-michael-lang/

Elliot Tiber Resume
http://www.elliottiber.com/images/ELLIOT_TIBER_RESUME07.doc

A Long Strange Trip: The Inside History of the Grateful Dead, Dennis McNally, 2007

The Pied Piper of Woodstock, Spirit of the Woodstock Nation LLC, 2009

Woodstock Experience, Michael Lang, 2009, Genesis Publications

“What Really Happened at Woodstock in the Summer of 1969?” by Billy Halley
http://www.billhanley.org/what-really-happened-at-woodstock-in-the-summer-of-1969/

Citazione by Billy Halley: “Festival! The Book of American Music Celebrations” by Jerry Hopkins, Macmillan Publishing, 1970 e dal sito billyhanley.com

“Miami Pop Festival May 18-19, 1968”, by Michael Lang
http://www.woodstockstory.com/miamipopfestival.html

“Michael Lang: His hair remains the same, so does his energy”, Sermis Saribas, Hürriyet Newspaper
http://tarkantr.blogspot.it/2005/05/michael-lang-his-hair-remains-same-so.html

Michael Lang Site
http://woodstock.com/about/

Artie Kornfeld – Biography, from Jewage Site
http://www.jewage.org/wiki/ru/Article:Artie_Kornfeld_-_Biography

Report: $40 Million Borrowed by Dirty Democratic Fundraiser Norman Hsu is Missing, Fox News
http://www.foxnews.com/story/2007/09/12/report-40-million-borrowed-by-dirty-democratic-fundraiser-norman-hsu-is-missing/

Linkedin Profile: Joel Rosenman
https://www.linkedin.com/pub/joel-rosenman/6/735/721

John P. Roberts, 56, a Producer of Woodstock and Its Revivals, by Ben Sisario, NY Times
http://www.nytimes.com/2001/11/02/arts/john-p-roberts-56-a-producer-of-woodstock-and-its-revivals.html

Max Yasgur: The Farmer That Rescued Music History
http://www.woodstockstory.com/maxyasgur.html

“Farmer With Soul:Max Yasgur”, The New York Times, 17/08/1969

“Max Yasgur Dies; Woodstock Festival Was on His Farm”, The New York Times, 09/02/1973

Bethel Demography, Contea di Sullivan, Stato di New York, Stati Uniti d’America
http://www.city-data.com/city/Bethel-New-York.html

Demografia della città di Bologna (Italia) e Basilea (Svizzera)
http://www.demographia.com/db-worldua.pdf

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