Il Teatro della Crudeltà

Il Teatro come Rivoluzione “Mai come oggi si è parlato tanto di civiltà e di cultura, quando è la vita stessa che ci sfugge. E c’è un strano  parallelismo fra questo franare generalizzato della vita  che è alla base della demoralizzazione attuale e i problemi di una cultura che non ha mai conciso con la vita e che è fatta per dettare legge alla vita. Prima di parlare della cultura voglio rilevare che il mondo ha fame, non si preoccupa della cultura. Solo artificialmente si tende a stornare verso la cultura dei pensieri che si rivolgono verso la fame. La cosa più urgente non mi sembra dunque difendere la cultura…

La Factory Records: storia di un’etichetta discografica indipendente

Anarchy in U.K. Se in “Uscire dalla crisi economica: Tony Wilson e i Joy Division”  accennavamo alla situazione di Manchester , ora vediamo invece come è stato possibile questa specie di “rinascimento” inglese post-punk. Il  4 giugno 1976 è una data storica per il mondo della musica. Siamo a Manchester e i Sex Pistols suonano per la prima volta. In sala ci sono solo 42 spettatori, ma fra quelle persone ci sono le persone giuste. Howard Devoto e  Pete Shelly  avevano organizzato la serata e da poco avevano fondato i Buzzcocks. C’erano Bernard Sumner e Peter Hook  che allora si chiamano Stiff  Kittens e che sarebbero diventati i Warsaw, futuri…

Torino come Manchester: dai Joy Division ai Subsonica

Torino chiama Se  in “uscire dalla crisi economica: Tony Wilson e i Joy Division” parlavamo di Machester come di una città operaia rasa al suolo dalla crisi economica e che ne seppe uscire a testa alta grazie a Tony Wilson e ai Joy Division, i quali trasformarono una realtà devastata come quella in ciò che sarebbe diventato il centro nevralgico della cultura musicale a livello mondiale, ora possiamo fare un parallelo con una storia contemporanea che riguarda questo paese. Questa storia si svolge a Torino. Per chi non lo sapesse, Torino è da sempre un luogo  dove nascono idee, esperienze, prototipi, innovazioni, un vero e proprio laboratorio creativo sperimentale a cielo…

Uscire dalla crisi economica: Tony Wilson e i Joy Division

“Oh Signore, donaci la vista di questa città, giusta come non mai: una città di giustizia, dove nessuno debba fare violenza sul prossimo; una città di abbondanza, dove possa cessare ogni vizio e povertà; una città di fratellanza, dove vincano i servitori e siano onorati i cuori nobili; una città di pace, dove l’ordine non dipenda dalla forza, ma dall’amore fraterno per la città, la fonte di ogni nostro bene”. “Non la vedo come la storia di un gruppo pop, la vedo come la storia di una città che in passato è stata brillante, coraggiosa e rivoluzionaria. E poi all’improvviso, 30 anni dopo, è tornata brillante e rivoluzionaria. E il…

Control, la vita di Ian Curtis e i Joy Division

Ode to Ian Curtis Anton Corbijn inizia a scattare fotografie nel 1985. Prevalentemente ritrae artisti come Nick Cave, Tom Waits, John Lee Hooker, Depeche Mode, Joy Division….. eppoi, comincia pure a girare videoclip per i Nirvana, i New Order, i Red Hot Chili Peppers, Jony Mitchell, U2, Metallica ecc ecc.. Ma è soltanto nel 2007 che approda al cinema con Control, il biopic di Ian Curtis, novello Rimbaud del Post-Punk. È in quest’affresco in bianco e nero dove Sam Riley rende benissimo i moti interiori di Curtis (cantando pure peraltro), Corbijn rende omaggio al suo passato da filmaker di videoclip inserendo pure un segmento delizioso in cui Curtis/Riley percorre il tragitto…

Punk is not dead

Search and Destroy Siamo alla fine del giro di boa. Gli anni sessanta sono passati e la rivoluzione è finita. L’ L.S.D. è diventato illegale e l’eroina infuria. Un’epoca volge al termine e lì dove prima regnavano pace e amore, si inietta forte un sentimento di rabbia e di rancore. Il mondo smette di essere bello, la città inghiotte, l’uomo diventa un’individuo che annaspa nel mare urbano. Non c’è più futuro. Che cosa è successo? Da New York a Londra il Punk come un fuoco, divampa. Dopo un primo assaggio avuto alla fine degli anni sessanta grazie a band come i The Who, i Velvet Underground e i New York…

front

L’Odio

Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: “Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene”. Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio. “Dall’Odio non si torna”. 1995, Francia L’Odio è la parola fra le virgole. L’Odio è la voragine che inghiotte. L’Odio è la virtù maledetta di una giornata vuota. Ed è la giornata vuota di Hubert, Vinz e Saïd quella mostrata dal ventottenne autore e direttore di regia Mathieu Kassovitz, alla sua seconda prova dietro la cinepresa. Violenta,…

beatles flag

La British Invasion

“I Beatles sono riusciti nella missione che fallirono i soldati inglesi durante la rivoluzione americana: riconquistare la colonia” Sono queste le parole con cui si esprime senza mezzi termini un rotocalco della televisione britannica durante gli anni sessanta, ma facciamo un passo indietro andando un attimo in  avanti. Nel 2003 Fernanda Pivano  sintetizzò la cosa in modo emblematico dicendo: “L’Italia ha avuto la lirica, da cui derivano i cantautori, i nostri amatissimi cantautori. L’America… ehhhh.  L’America ha avuto il Rock”. E’ così e mettiamoci pure l’anima in pace. Il Rock è di matrice americana e viene alla luce all’inizio degli anni cinquanta. Oltretutto, le lingue anglofone possiedono una musicalità unica che ben…

The Beatles

I Beatles

Musicisti talentuosi o band largamente sopravvalutata? Che se ne dica, la British Invasion comincia con loro Inghilterra, 1962 Beatles o Rolling Stones? La questione ha diviso per anni cultori e appassionati di tutto il pianeta e se i fans li difendono a spada tratta, molti altri invece si riferiscono ai “Fab Four” (“fab” da “fabulous”), come alla band più sopravvalutata della storia. Che se ne dica, i Beatles, spartiacque tra il vecchio e il nuovo mondo, segnano di fatto un “passaggio d’epoca”. Con loro comincia l’era delle grandi esibizioni live, dei concerti “on the roads”, delle vendite in vinile da record, del business delle case discografiche e se vogliamo, delle future…

Suonala ancora, Keith!

Sul come Jimi Hendrix rubò la donna (e la chitarra) a Keith Richards ed uccise Eric Clapton Tra New York e Londra Quando Jimi Hendrix non era ancora Hendrix e si esibiva presso i Club del Greenwich Village, nel 1966, il marchio di fabbrica da fuori-classe che aveva tatuato in faccia stile Mike Tyson, non lo vedeva nessuno. Di quella sua maestria singolare ed inedita che non aveva precedenti e che dopo la sua morte, non avrebbe mai trovato eguali, si accorse solo Linda Keith. Linda Keith, borghese, ebrea-britannica, aspirante modella, assistente per Vogue e appena ventenne, al tempo, con la musica, ci spartiva giusto Keith Richards dei Rolling Stones. Ma è stata…

Supereroi con Superproblemi, la rivoluzione del fumetto

“Tempo e Spazio sono una cosa sola”. Silver Surfer, I Fantastici Quattro, Stan Lee 1963-2012 Anche il mondo del fumetto ebbe la sua rivoluzione, che cominciò, guarda caso, verso l’inizio degli anni sessanta. C’era un volta il newyorkese Stan Lee, figlio d’immigrati ebrei  provenienti da un non meglio precisato posto dimenticato da Dio (e dagli uomini) della Old Europe. Nel 1941 il giovane Stan comincia a lavorare nell’azienda dello zio Martin Goodman, allora responsabile della Timely Comics che poco dopo, sarebbe diventata  Marvel Comics. Siamo in pieno “Capitan America” e ciò equivale a dire che l’atmosfera della Nazione è permeata da quell’idea inscindibile di Patria e Onore con cui si è soliti motivare reclute…

Inherent Vice – Vizio di Forma

Era possibile che ad ogni raduno, concerto, manifestazione pacifista, love-in, be-in, freack-in, qui, sul al Nord, nella Costa Est, ovunque, delle forze oscure fossero state indaffarate a ricondurre la musica, la resistenza al potere, il desiderio sessuale, nelle mani delle antiche forze dell’avidità e della paura? “Cavolo”, pensò Doc. Non lo so. “…là, dove il fato corrotto dell’America, miracolosamente non sia giunto”. 1970-2014 “Inherent Vice” (Vizio di Forma) è un film del 2014 diretto da Paul Thomas Anderson. Lo scenario si apre in una Calfornia post “summer of love”(1970). Protagonista della pellicola è il detective Larry “Doc” Sportello aka Joaquin Phoenix. Doc è un hippy a tutti gli effetti, unico nel suo…

Lo studio matto e disperatissimo di Tim Buckley

Folk singer due spanne sopra Dylan, genio incompreso, pioniere, outsider di razza, sempre troppo avanti  sia per i tempi che per il pubblico Amo la tua voce e la tua folle danza, sento le tue parole e io conosco il tuo dolore (I love your voice and your dance insane, I hear your words and I know your pain) “Dream Brother”, Jeff Buckley, 1994 Dalla East alla West Coast (per dare un senso a quest’articolo, è fondamentale leggere prima “Jeff Buckley e la Stirpe dei Kurt Cobain” ) “Tim Buckley fu per la voce ciò che Jimi Henderix fu per la chitarra, John Coltrane per il sax e Cecil Taylor per il…

woodstock

Making Woodstock

Si diceva che in quel periodo una famiglia americana avesse in media due figli: uno in Vietnam, l’altro a Woodstock Tutto quello che non sai sul Festival più celebre della Storia East Cost, Summer of Love Tutti almeno una volta nella vita l’ hanno sentito nominare. Si srotolava la fine degli anni ’60 quell’estate, nello Stato di New York. Il clima era torrido, l’aria pesante. Alla TV il notiziario annunciava i disastri che si stavano consumando in quell’area remota del Sud-Est asiatico. Ogni settimana, centinaia di bare avvolte nella bandiera a stelle e strisce tornavano alla patria. Si diceva che in quel periodo una famiglia americana avesse in media due figli: uno…

chiesa

Il Laureato

“The Graduate” è a tutti gli effetti un manifesto generazionale e svela  il segreto del fallimento della generazione “più promettente” che abbia mai solcato il secolo scorso “Hello darkness my old friend” (Ciao oscurità, mia vecchia amica) The Sound of Silence, Simon and Gurfunkel, 1965   Hello darkness my old friend al pari di Quel ramo del lago di Como è uno di quegl’incipit che si ricordano per tutta la vita e poco importa se stiamo parlando del Manzoni o di Simon and Gurfunkel. L’effetto è il medesimo. Mike Nichols, celebre per aver trasposto sul grande schermo il dramma teatrale “Chi ha paura di Virginia Woolf?”, donandoci due indimenticabili Richard Burton…

jeff buckely

Jeff Buckley e la stirpe dei Kurt Cobain

Jeff aveva sette anni quando sentì per la prima volta l’ignota voce di suo padre. Proveniva da un disco che sua madre stava suonando per lui quel pomeriggio Per ogni suono che viene dal trambusto vicino, è solo la brezza (From every sound along that rushes near, it’s just the breeze) “Chase the Blues Away”, Tim Buckley, 1969 1966-1997 Il racconto, intrinseco di rabbia e d’amarezza, ci arriva da un inedito Penn Badgley nel film “Greetings from Tim Buckley”, di Daniel Algrant. La pellicola si srotola senza incepparsi, riesce ad essere commovente e convincente pur nel suo linguaggio cinematografico e gli attori, Penn per Jeff e Ben Rosenfield per Tim, disegnano…

La squadra

Fuga da Alcatraz

Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo. Ma due uomini che guardano il muro è il principio di un’evasione. “Se disobbedici alle regole della società, ti mandano in prigione. Se disobbedici alle regole della prigione, ti mandano da noi”. Fuga da Alcatraz, Don Siegel, 1979 West Coast, San Francisco Nel 1962 Alcatraz è ancora una prigione di massima sicurezza situata su un’isola al centro della San Francisco Bay. Considerando l’architettura, la collocazione, le forti, fredde correnti marine che l’attraversano e le condizioni climatiche tipiche di quella zona, è detta “inespugnabile”. Ad Alcatraz vengono inviati tutti quei galeotti che i normali carceri federali non riescono a contenere….

Janis Joplin

Una delle migliori interpreti bianche di blues di tutti i tempi,  travolse il mondo affermandosi su un palcoscenico che prima di allora era stato per soli uomini 1965-1995-2015 Era una di quelle mattine in cui avevo saltato la scuola per andare a giocare a biliardo. Avevo un progetto preciso: sulle orme de “Lo Spaccone” di Robert Rossen, volevo diventare “Nina La Svelta”. Mi mancavano solo gli occhi azzurri di Paul Newman, ma potevo rimediare con le lenti a contatto usa e getta della Johnson. Passare il gessetto sulla punta della stecca era un’eucarestia. Avevo stabilito che avrei anche cominciato coi sigari. Non che Eddy Felson ne facesse uso, ma per me, stecca e…

girl

La Psichedelia

Psichedelia, dal greco “psykhé” (ψυχή) ovvero anima e “dêlos” (δῆλος), cioè manifesto, (mostrare, rivelare l’anima), indica le conseguenze derivate dall’espansione di coscienza dovuto all’utilizzo della sostanza psicoattiva, L.S.D. La musica Psichedelica E’ molto difficile tradurre in parole il concetto di psichedelia. Iniziamo pure col dire che intanto non è neanche un concetto, quanto piuttosto, una condizione mentale, o meglio, è la condizione mentale e dell’anima, che ha caratterizzato metà del decennio degli anni sessanta. Psichedelia, sostantivo derivato dal greco “psykhé”, ovvero anima e “dêlos”, cioè rivelare, (mostrare, rivelare l’anima), indica le conseguenze derivate dall’espansione di coscienza dovuto all’utilizzo della sostanza psicoattiva, L.S.D.. Humphry Osmond (psichiatra inglese) conio’ questo termine nel…

Kvision Cult

Il sito e i contenuti sono gestiti da Nina B. Gli articoli sono pubblicati su carta stampata da Biancoscuro Art Magazine – Rivista d’Arte La Storia dal punto di vista della Musica, Storia della Musica, Teatro, Cinema,  Arte, Costume, Contro-cultura, novecento, duemila Per business e marketing contattare l’email kvisioncult@libero.it, specificanco all’oggetto: “business” o “marketing” Per collaborazioni (in cambio di uno spazio su cui pubblicizzarsi) contattare l’email kvisioncult@libero.it, specificando all’oggetto: “collaborazioni” Per errata corrige o link non funzionanti, contattare l’email kvisioncult@libero.it, specificando all’oggetto: “errata corrige” o “link non funzionante”