Giugno, 2015

Suonala ancora, Keith!

Sul come Jimi Hendrix rubò la donna (e la chitarra) a Keith Richards ed uccise Eric Clapton Tra New York e Londra Quando Jimi Hendrix non era ancora Hendrix e si esibiva presso i Club del Greenwich Village, nel 1966, il marchio di fabbrica da fuori-classe che aveva tatuato in faccia stile Mike Tyson, non lo vedeva nessuno. Di quella sua maestria singolare ed inedita che non aveva precedenti e che dopo la sua morte, non avrebbe mai trovato eguali, si accorse solo Linda Keith. Linda Keith, borghese, ebrea-britannica, aspirante modella, assistente per Vogue e appena ventenne, al tempo, con la musica, ci spartiva giusto Keith Richards dei Rolling Stones. Ma è stata…

Supereroi con Superproblemi, la rivoluzione del fumetto

“Tempo e Spazio sono una cosa sola”. Silver Surfer, I Fantastici Quattro, Stan Lee 1963-2012 Anche il mondo del fumetto ebbe la sua rivoluzione, che cominciò, guarda caso, verso l’inizio degli anni sessanta. C’era un volta il newyorkese Stan Lee, figlio d’immigrati ebrei  provenienti da un non meglio precisato posto dimenticato da Dio (e dagli uomini) della Old Europe. Nel 1941 il giovane Stan comincia a lavorare nell’azienda dello zio Martin Goodman, allora responsabile della Timely Comics che poco dopo, sarebbe diventata  Marvel Comics. Siamo in pieno “Capitan America” e ciò equivale a dire che l’atmosfera della Nazione è permeata da quell’idea inscindibile di Patria e Onore con cui si è soliti motivare reclute…